Raramente mi lascio trascinare verso un libro dal marketing  e dalle varie condivisioni che vedo sui social, ma con Anna è stato diverso, qualcosa mi ha attratta subito: il titolo, credo, non resisto ai libri con nome di donna per titolo, mi dicono già qualcosa del personaggio, mi presentano subito chi conoscerò. Ho avuto voglia di conoscere Anna e sono rimasta contenta e sorpresa.

#leggiAMOlo Anna Ammaniti

Anna è la giovanissima protagonista di un’avventura cruda e terribile. È un’eroina e lo si capisce subito dalle prime pagine. Ha 13 anni ed è rimasta sola con il fratellino Astor. Mamma e papà sono morti da tempo, Anna non sa dire quanto perché il tempo sembra essersi fermato. Come loro sono morti tutti gli adulti, uccisi da un misterioso virus che colpisce dopo la pubertà. Solo i bambini sopravvivono  e devono arrangiarsi come possono, cercando cibo, batterie, medicinali e tutto ciò che possa servire alla sopravvivenza e come mercedi scambio. Anna si occupa di Astor seguendo l’istinto e ciò chela mamma le ha lasciato scritto nel quaderno delle cose importanti, un vero e proprio manuale di istruzioni e consigli su tutto ciò che i bambini dovranno sapere crescendo.

Anna si trova a fare da mamma quando invece dovrebbe essere ancora figlia, deve difendere se stessa e il fratello da altri bambini come loro che hanno trasformato la paura in violenza e potere. Quello in cui si muovono questi personaggi è uno scenario apocalittico fatto di morte, polvere e distruzione, ma nonostante questo, dalle parole di Ammaniti escono continuamente speranza e forza.

“La vita non ci appartiene, ci attraversa”

Cosa mi è piaciuto: il modo in cui l’autore ci fa conoscere Anna, presentata subito come un’eroina. Il cane Coccolone dal passato violento e tragico che segue Anna nel suo viaggio verso il continente. Ho un debole per i cani, lo sapete.

Cosa non mi è piaciuto: a volte mi è venuto un po’ a noia il paesaggio alla The Walking Dead, ma senza quella non ci sarebbe la storia, dunque va bene così.

E voi, l’avete letto? Cosa ne pensate?

Io ho letto le recensioni di Valeria (http://www.robedamamma.it/2015/12/02/leggiamolo-anna-di-niccolo-ammaniti/ e Simona (http://saleeparole.weebly.com/parole/anna-niccolo-ammaniti-leggiamolo) e le ho trovate bellissime.

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Con il prossimo #leggiAMOlo ci vediamo nel 2016 con Chi manda le onde di Fabio Genovesi.