“Ma non starai esagerando con tutta questa palestra?” “E il CrossFit poi, diventerai come un uomo! Tu sei pazza!”

Questo è ciò che mi sento dire da settimane, ma no, non sono pazza e voglio spiegarvi il perché.

Ho alle spalle generazioni di donne dai fianchi larghi e con la predisposizione alla pancia rilassata, se in più ci mettiamo che in famiglia nessuno di noi può vantare spalle larghe, l’effetto pera è garantito. Pera è appunto il soprannome che mi ha perseguitata per tutto il quinquennio delle superiori, quinquennio al termine del quale non ritirai il diploma nel corso della tradizionale cerimonia perché scoprii che i miei compagni avevano preparato striscioni con scritto “anche le pere si diplomano”. Forte di questo soprannome, tra i 15 e i 17 anni mi scofanavo merende degne di essere chiamate cene: tra le mie preferite c’erano uova sode, mozzarella in carrozza, bortellina (tipica frittella piacentina) e, in caso avessi avuto voglia di dolce, tazzona di caffelatte con mezza busta di pandistelle. Il tutto sul divano davanti alla tv. Quota sport in età adolescenziale, azzerata.

Dai 18 anni in poi ho altalenato diete di ogni genere e raggiunto livelli inaspettati, sia in positivo sia in negativo. A 24 anni, in tre mesi di trasferta in USA, riuscii a prendere 10 chili. In tre mesi. Vorrei mostrarvi la faccia di mio fratello quando mi venne a prendere all’aeroporto al ritorno. A 30 anni è arrivata la gravidanza con la mazzata finale: 19 kg, tutti di pizze e gocciole.

Per tutta la mia vita sono stata in balia del mio corpo ed è in quegli anni che qualcuno avrebbe dovuto dirmi “sei pazza”, non ora. In quegli anni avrebbero dovuto guardarmi come se “avessi dei problemi”, non ora.

Perché, se non lo sapete, le cose stanno così: il 90% delle persone pensa che dietro ad una donna di 35 anni che si dedica a se stessa cercando di essere finalmente padrona del proprio corpo non ci sia una sana presa di coscienza, ma una crisi di mezza età, una fuga dalle responsabilità quotidiane, addirittura un amante!

Ma dico, che cazzo di problema avete??? Posto che al mondo siamo tutti un po’ pazzi ognuno a modo proprio, dove sta scritto che un’ora di attività fisica tutti i giorni sia da squilibrati? Dove sta scritto che il CrossFit è da uomini e non da donne?

Sono pazza perché ho scoperto che sudare mi aiuta ad eliminare tossine sia fisiche che mentali? Sono pazza perché dopo un’ora in palestra sto in pace con il modo e ho più energia per dedicarmi a casa/famiglia/lavoro? Sono pazza perché mi piace vedermi il culo più sodo? Sono pazza perché sorrido infilando i pantaloni e sentendoli finalmente più morbidi? Se lo dite voi allora sì, sono pazza. E amo essere pazza.

Amo la sensazione di sfida che provo ogni volta che guardo gli esercizi che il coach CrossFit ha scritto sulla lavagna per quel giorno, ma amo ancora di più arrivare alla fine e dire a me stessa che ce l’ho fatta. Amo l’idea di impegnarmi in qualcosa che mi porti a superare i miei limiti. Amo l’idea della nuova me che si sta formando. Amo la sensazione di non essere più in balia del mio corpo. Amo avere un obiettivo totalmente nuovo per me, ma ancora di più amo il modo in cui sto lavorando per raggiungerlo, la strada che ho intrapreso.

 

La palestra, il box, il CrossFit, mi hanno regalato quello che in 35 anni non ero mai riuscita a raggiungere: la consapevolezza di potercela fare. Io, posso fare tutto. E voi?

Ciao, vado.

Crossfit

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Se non mi credete pazza e volete allenarvi con me potete trovarmi qui, se siete di Piacenza, mentre su Le Funky Mamas se siete pi lontani.