L’appuntamento con #leggiAMOlo questo mese ha avuto come protagonista un bel libro davvero, uno di quelli che piacciono a me, scritti in modo semplice, senza troppi giri di parole e con dei protagonisti veri, reali e simpatici: sto parlando di La tentazione di essere felici, di Lorenzo Marone.

La tentazione di essere felici

Il protagonista di questa storia è Cesare Annunziata, 77 anni compiuti, un infarto, una moglie deceduta da cinque anni, due figli, un nipote e un’amante prostituta. Nel delirio del mio condominio, Cesare Annunziata è il vicino di casa che vorrei avere: preciso senza essere pignolo, riservato senza essere menefreghista, solitario senza cadere nella maleducazione, scontroso quanto basta da non romperti le palle in ascensore, simpatico senza essere invadente o fuori luogo. Cesare è il tipo a cui non puoi chiedere lo zucchero o il sale se finiscono all’improvviso, ma è quello che all’occorrenza ti libera da un venditore fastidioso o insistente. Ha un amico caro e fidato, il vecchio Marino, che non esce di casa da 8 anni e vive incollato alla sua poltrona; non gradisce particolarmente la compagnia di Eleonora, la puzzolente e solitaria gattara del palazzo, ma non si tira indietro quando ha bisogno di aiuto. Proprio insieme a questi due strani amici, Cesare si trasforma in giustiziere per aiutare Emma, la giovane vicina di casa continuamente maltrattata dal marito. Grazie ad Emma e all’impegno che egli metterà nel tentativo di aiutarla, Cesare lancerà qualche sguardo al passato e rivivrà alcuni momenti importanti della sua vita. Riscoprirà il rapporto con i figli e riuscirà a ricucire alcuni strappi causati negli anni per colpa della sua tempra irrequieta e burbera.

“La vita credo sia donna: quando deve evidenziare un tuo errore, non usa troppi giri di parole”.

La tentazione di essere felici è scritto molto bene e ci tengo a dirlo senza troppi giri di parole o pensieri complicati, perché la scrittura semplice e diretta è proprio una delle cose che più mi sono piaciute. Un’altra è l’ambientazione: la Napoli borghese e al tempo stesso verace che da anni sogno di visitare. Non so parlarvi di Napoli perché oltre a non averla vista, sono convinta che sia una città che soltanto vedendola la si può capire, solo attraverso i suoi rumori e i suoi odori puoi apprezzarla per quello che è.

Cosa mi è piaciuto – Cesare in tutto il suo essere e con tutte le sue abitudini e manie; Dante, il figlio di Cesare, e la goffaggine con cui tenta in tutti i modi di fare coming out con il padre; Napoli.

“Ho sempre pensato che le scuse servano a chi le riceve più per consolidare le proprie ragioni che per posarci una pietra sopra. Solo che da vecchio le cose ti sfilano sotto il naso e non puoi permetterti di perdere tempo prezioso in astruse congetture. Perciò adesso chiedo scusa e passo oltre”.

Cosa non mi è piaciuto – Nulla in particolare, forse soltanto il personaggio della figlia mi ha lasciata un po’ di indifferente, senza trasporto.

Voto – 8.

Voi l’avete già letto? Vi va di raccontarmi le vostre impressioni? Intanto vado a leggere la recensione di Valeria e Simona! (i link come al solito li incollo a parte, WordPress mi sta remando contro abbestia).

http://www.robedamamma.it/2015/07/15/leggiamolo-la-tentazione-di-essere-felici/

http://saleeparole.weebly.com/parole/la-tentazione-di-essere-felici-lorenzo-marone-leggiamolo

 

Il libro scelto per il prossimo #leggiAMOlo è La Ferocia di Lagioia Nicola, vincitore del Premio Strega.