Ho finalmente ripreso a leggere un pochino e così questa rubrica torna ad avere un senso. I due libri di giugno hanno attirato la mia attenzione per motivi diversi, uno per il tono drammatico e sdolcinato, l’altro per la dichiarazione d’intenti che ho trovato nascosta tra le parole del titolo. Ma veniamo ai libri:

L'ultima lettera d'amoreL’ultima lettera d’amore di Jojo Moyes

Racconta la storia di due donne che vivono store d’amore clandestine e contrastate, una nel 1960 e l’altra ai giorni nostri. Sono entrambe donne sulla 30ina, belle e intelligenti che per motivi diversi scavano nel passato alla ricerca di indizi su di un amore misterioso.

Trama in pillole –  Londra, oggi. Ellie, una giornalista inglese trentenne che lavora per il settimanale femminile di un’importante testata, durante una ricerca negli archivi del giornale in cui lavora a caccia di una storia che le eviti il licenziamento, si imbatte in una lettera d’amore degli anni Sessanta: è di un uomo che chiede alla sua amante di lasciare il marito per stare con lui. Incuriosita dalla storia dei due sconosciuti, e nella speranza di trarne un buon articolo, Ellie decide di fare ulteriori ricerche per riuscire a sapere cosa ne è stato di quell’amore… Londra 1960. La giovane e bella Jennifer si sveglia in un letto d’ospedale dopo un incidente d’auto in cui ha rischiato di perdere la vita. Non riesce a ricordare nulla: non sa più chi è, non riconosce l’uomo che dice di essere suo marito, il loro appartamento, gli amici comuni. Un giorno però trova nella sua camera da letto una lettera nascosta in un libro, una lettera d’amore di un uomo che non è suo marito, e lentamente inizia a ricordare…

Cosa mi è piaciuto – La scrittura, la trasparenza dei sentimenti. La figura di Jennifer, il modo in cui non si arrende e lascia sempre una porta aperta al suo amore il modo in cui rispetta i sentimenti dell’altro e non invade la sua vita. Jennifer e il suo amante vivono per 40 anni un amore intenso e solido senza incontrarsi mai, senza più cercarsi, rispettando quanto di bello hanno vissuto agli inizi. Trovo che sia una bellissima dimostrazione di quanto l’amore possa essere forte, nonostante tutto.

Cosa non mi è piaciuto – Il personaggio di Ellie, noiosa, poco intraprendente, lagna e antipatica.

Voto – 7. Era la mia prima volta con la Moyes e ne sono rimasta piacevolmente colpita.

Sei come seiSei come sei di Melania G. Mazzucco

La Mazzucco racconta la storia di una famiglia contemporanea alla quale tutti dovremmo ormai essere abituati ma nei confronti della quale ancora, troppo spesso, nutriamo pregiudizi e diffidenza.

Trama in pillole – Sul treno per Roma c’è una ragazzina. Sola e in fuga, dopo un violento litigio con i compagni di classe. Fiera e orgogliosa, Eva legge tanti libri e ha il dono di saper raccontare storie: ha appena undici anni, ma già conosce il dolore e l’abbandono. Giose è stato una meteora della musica punk-rock degli anni Ottanta, poi si è innamorato di Christian, giovane professore di latino: Eva è la loro figlia. Padre esuberante e affettuoso, ha rinunciato a cantare per starle accanto, ma la morte improvvisa di Christian ha mandato in frantumi la loro famiglia. Giose non è stato ritenuto un tutore adeguato, e si è rintanato in un casale sugli Appennini. Eva è stata affidata allo zio e si è trasferita a Milano. Non si vedono da tempo. Non hanno mai smesso di cercarsi. Con Giose, Eva risalirà l’Italia in un viaggio nel quale scoprirà molto su se stessa, sui suoi due padri, sui sentimenti che uniscono le persone al di là dei ruoli e delle leggi, e sulla storia meravigliosa cui deve la vita.

Cosa mi è piaciuto – La storia, contemporanea e al tempo stesso rivoluzionaria, la figura di Giose, affettuoso, materno e istintivo. Eva, forte, appassionata, determinata, ribelle, furba, intelligente e sarcastica. Anche Christian a modo suo mi ha conquistata, forse per la grande delle intenzioni e la fermezza che ha messo nel costruire la sua famiglia con Giose. E’ un romanzo che farei leggere volentieri alle sentinelle in piedi e a tutti coloro che mettono il nome di Dio davanti a tutto.

Cosa non mi è piaciuto – Il passato di Giose, la scelta di fargli fare la meteora punk del panorama musicale italiano degli anni ’80 la trovo un po’ infelice.

Voto – 8. Lo consiglio davvero.

Valeria, tu cosa hai letto a giugno?? Il problema con i link non si risolve, quindi il post di Valeria lo trovate qui http://www.robedamamma.it/2015/07/01/un-giugno-da-leggere-20156/