Affrontare un percorso di allenamento verso un nuovo stile di vita, significa essere pronti ad imparare qualcosa di nuovo giorno per giorno ed essere pronti a conoscere aspetti di sé che avevamo dimenticato o che fino a quel momento abbiamo voluto tenere nascosti. Una delle cose più difficili, ma al tempo stesso sorprendenti, è imparare ad ascoltare il proprio corpo e i segnali, più o meno evidenti, che questo ci manda. Dico che è difficile perché la vita quotidiana, le responsabilità, gli impegni e il lavoro, spesso ci impediscono di cogliere le prime avvisaglie di stanchezza costringendo il nostro corpo ad imporci stop forzati sotto forma di una bella febbre o un infortunio.  La cosa sorprendente è che prima o dopo il corpo ci ferma e non ci sono santi che tengano, è lui che comanda. Perché vi dico questo? Perché la scorsa settimana, per la prima volta in vita mia, ho captato un segnale di stanchezza e ho capito di dovermi fermare. Sono stata brava, in teoria, ma nella pratica ho scazzato di brutto perché mi sono sì fermata, ma non abbastanza e il corpo mi ha punito con una bella congiuntivite virale. Cosa mi insegna questo? Che devo imparare a rallentare.

Rallentare ti permette di ascoltarti, di riallineare le cose e ristabilire le priorità. Solo rallentando recuperi energie da spendere nella prossima accelerazione, che sia un progetto o un allenamento non importa.

Dietro ad ogni donna che decide di rimettersi in forma c’è anche una madre che deve fare i conti con i sensi di colpa e perdonare se stessa se per una settimana la colazione si fa con i biscotti invece della torta fatta in casa, così come non succede nulla se l’aspirapolvere non la passiamo tutti i giorni o se la pila dei vestiti da riporre resta sulla poltrona due giorni. O tre. Anche una settimana.

E se queste cose non le capisci da sola, allora te le dicono la schiena, il ginocchio, la testa o gli occhi: non spetta a te portare il mondo.

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Questo post ha l’intenzione di fungere da memorandum a me, per il futuro, e alle 20 partecipanti al progetto Posso Farcela! So di avervi detto, giusto la scorsa settimana, di tenere duro e non mollare mai, ma all’interno di un percorso come quello che state affrontando è necessario, e fondamentale per il successo, seguire i propri ritmi e il proprio tempo perché questo deve diventare il vostro nuovo stile di vita e non restare soltanto una parentesi.

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