Ieri ho passato una meravigliosa giornata in compagnia delle mie web-amiche, cioè quelle che sono nate come web-amiche e che ora sono proprio amiche, senza il web davanti. Quel gruppo di amiche che senza il web non sarebbe ma che del web ora può tranquillamente fare a meno, o forse no, perché noi ci divertiamo un sacco a fare quelle robe li da 15enni, i tag e le condivisioni e i cuoricini e le faccette. Siam gente così noi, con il corpo tra i 30 e i 40 e la testa fissa tra i 15 e i 20. Siamo donne come tante, ci divertiamo, parliamo un sacco e sputiamo fuori un sacco di idee, anche stupide. Soprattutto stupide. Ieri siamo state insieme per cinque intensissime ore dalle quali sono uscita con sacco di certezze:

  • arriva un momento, prima o poi, in cui i bambini giocano per conto loro e ti cercano solo per essere nutriti (o per lamentarsi di una qualunque sciocchezza successa con un altro bambino)
  • l’argomento scarpe uscirà almeno 10 volte nell’arco di 5 ore

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  • se condividi uno stato d’essere, condividerai anche lo stesso capo d’abbigliamento

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  • sono sempre quella con le spalle più piccole e il culo più grosso

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  • ci sarà sempre un compagno/marito più scemo degli altri

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  • mia figlia è in grado di fiutare un paio di scarpe con glitter e tacco a distanza di chilometri

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  • per quanto ci provi, non riuscirai mai ad imitare quella tua amica con strepitose doti artistiche

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  • le belle giornate si portano sempre dietro belle serate

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Special thanks to: Justine, Gaia, Silvia, Benedetta e Francesca.