Mens sana in corpore sano: quante volte abbiamo detto o sentito dire questa locuzione latina? Sicuramente tantissime, ma quante volte ci siamo realmente fermati a pensare al suo significato più profondo e a quanto sia incidente sulle nostre vite? Troppo poche.

Io ci ho riflettuto qualche giorno fa quando sotto la doccia in palestra, dopo un’ora di “ancora uno” e di “non mollare”, ho avuto un paio di idee per il blog e trovato una nuova strada per risolvere un problema. Ho avuto la netta sensazione che in quel momento di fatica corporea, quasi di morte apparente diciamolo pure, la mia mente fosse nettamente più veloce rispetto a prima, come se il sudore avesse portato via uno strato di pensieri ormai stantii per scoperchiarne uno vivo e reattivo. Se state pensando “va beh, hai scoperto l’acqua calda”, buon per voi, ma sappiate che per me, pigra dalla nascita, è stata una scoperta rivoluzionaria.

Prima di tutto ho constatato che l’attività fisica non è una malattia pericolosa e non uccide, secondo, ho testato sulla mia pelle gli effetti benefici delle endorfine prodotte dal mio corpo sulla mia mente spesso censoria e negativa. Superare un proprio limite fisico, nel mio caso la pigrizia e la stanchezza fisica cronica, comporta di riflesso anche cambiamenti a livello mentale e comportamentale. Pensare continuamente “non ce la faccio” o “non sono capace” porta sicuramente al fallimento perché al 90% tenderemo ad abbandonare l’impresa, piccola o grande che sia. Pensare “non ce la faccio” senza però mollare e vedere che invece “sì, cazzo, ce l’ho fatta” è liberatorio e fortificante.

Credits: Keith Allison

Credits: Keith Allison

Tornando al titolo del post, mens sana in corpore sano, se ci fermassimo un attimo a riflettere sul nostro passato, vedremmo che tutti abbiamo avuto almeno un momento top nella nostra vita, uno di quei momenti in cui tutto girava nel verso giusto e i problemi non eran problemi veri ma piccole grane risolte un attimo. Sforzatevi e visualizzate quel periodo: com’era il vostro corpo? Come vi sentivate dentro voi stessi, dentro la vostra pelle, retti sulle vostre ossa?

Ecco, proprio qui vi volevo. E qui arriva la mia presa di coscienza: io non voglio mai più sentirmi costretta nel mio corpo e non voglio mai più che pigrizia, sciatteria e trascuratezza influiscano sulla mia mente e sui miei progetti. Avere cura del nostro corpo, mangiare bene, truccarsi un pochino, coltivare gusto e bellezza, è indice di serietà, impegno e rispetto per gli altri ma soprattutto per noi stesse.

La chiave del successo sta tutta qui? No, per niente, ma è un primo piccolo tassello verso il raggiungimento dell’obiettivo. Qualunque obiettivo.

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Il percorso che sto affrontando è simile a quello in cui sono impegnate le 20 partecipanti al progetto Posso Farcela!, l’iniziativa promossa da Chefaro che vede 20 donne impegnate in un percorso di 8 settimane volto a ritrovare il benessere e la forma fisica attraverso la sana alimentazione e il movimento. Per tutte coloro che non hanno la possibilità di frequentare una palestra, Posso Farcela! pubblica una serie di utili video nei quali una personal trainer qualificata mostra un circuito di esercizi da svolgere quotidianamente anche nel proprio salotto. Questa settimana Valentina Ratti si concentra sulla zona Core del corpo con un circuito di esercizi mirati per addome e fianchi.  Io lo farò oggi pomeriggio, chi mi tiene compagnia?