Perché sì, è la prima risposta. Perché mi piacciono, è la seconda. Cazzi miei è la terza opzione ma ammetto di usarla di rado. Ogni volta che mi pongono questa domanda vorrei che il mio interlocutore si accontentasse di una di queste brevi risposte,  purtroppo non capita mai. Restano li, con lo sguardo d’attesa e l’espressione neutra di chi non ti approva ma che in realtà, sotto sotto, vorrebbe sulla schiena un dragone cinese cavalcato da una pin up.

Ogni volta mi dilungo in discorsi confusi che non hanno né capo né coda solo per evitare in tutti i modi di rispondere “cazzi miei”, ogni volta il mio interlocutore non ascolta (o non capisce una mazza) e conclude con un giudizio approssimativo e fuori luogo. Quindi ora cercherò di rispondere a questa stupida domanda tracciando il mio profilo da tatuata.

1 – Non mi tatuo segni, immagini, oggetti che non abbiano per me alcun significato. Esempio: mi piace la Nutella ma non per questo me la tatuo sulla spalla. Aspetta un attimo però, quasi quasi… Facciamo un altro esempio, più calzante: a tutte le donne piace tanto quella certa parte maschile, una roba che può anche dare dipendenza, ma non per questo ci vedete girare con un Walter tatuato sulla schiena!

2 – Il desiderio di tatuaggio può nascere dal niente o crescere pian piano, come la costruzione di un progetto. Di una cosa potete essere certi: se avete uno spirito incline al tatuaggio, quando quello che visualizzate è “quello giusto” lo sentite, senza se e senza ma. Nel mio caso tutti i soggetti dei miei tatuaggi sono nati da un’idea improvvisa e in un momento di totale relax e abbandono. La mia mente li crea e li visualizza in maniera naturale e istintiva.

3 – Ogni tatuaggio è un pezzo di me, un momento della mia vita, un mattone posato o un muro abbattuto. Se ti sono piaciuta anni fa posso non piacerti ora, ma se ti piaccio ora sicuramente ti piacerebbe anche la me di 15 anni fa perché in qualche modo la trovi ancora tra le pieghe della mia pelle.

tatuaggio

4 – I tatuaggi migliorano la percezione che ho del mio corpo e l’immagine che lo specchio mi rimanda. Sono io che decoro il mio corpo e lo rendo il più possibile simile all’immagine che ho di me.

5 – Non sento male, o meglio, sento il dolore provocato dall’ago che taglia la pelle, ma  è un dolore che ho volontariamente scelto di sentire e in quel momento mi sento completamente padrona del mio corpo e delle mie sensazioni.

6 – Non temo assolutamente quello che la società può pensare di me e nemmeno il momento in cui mia figlia arriverà a chiedermi il primo tatuaggio. Sono pienamente consapevole della responsabilità che ho nei suoi confronti, ma sono anche sicura che quello sarà il problema più piccolo che mi troverò ad affrontare.

Per concludere rispondo a tutti quelli che …e quando sarai vecchia? Quando sarò vecchia sarò una cazzutissima arzilla donnina che avrà un sacco di storie da raccontare ai propri nipoti.

E come dicono i Club Dogo

Eee eee eee zero sangue blu,
ho la musica e i tattoo e il mio dito medio è su
Eee eee eee quando non ci sarò più
versa in terra un po’ di rum con il dito medio su
con il dito medio su
con il dito medio su
con il dito medio su
con il dito medio su

(grazie a Justine per la segnalazione)

Info tecniche

Se sei di Piacenza e vuoi farti un tattoo, hai solo due valide opzioni: Infrangibile Tattoo Shop oppure PMP, il resto è merda. Se sei di Milano di opzioni ne hai tante, ma io ti consiglio il Crazy Monkey Ink. perché Mario per me è il top.