Esiste un luogo dove puoi cambiare nome ogni volta che vuoi.

Un luogo dove se lo desideri puoi cambiare anche la faccia.

Un giorno puoi essere contro questo, il giorno dopo contro quell’altro.

Un giorno sei cattolico, quello dopo musulmano.

Oggi sei comunista, domani fascista.

Un giorno ti fa schifo la pioggia e vuoi il sole; quando arriva il sole ti lamenti del caldo e auguri una glaciazione immediata; ovvio che poi al primo centimetro di neve ti incazzi per il traffico e per i piedi freddi.

Domani ti scandalizzi per gli animali maltrattati nei macelli, sabato fotografi la fiorentina da 800 gr. con contorno di patate arrosto. La stessa cosa, manco a dirlo, vale per McDonald’s e il tuo “oddio i parabeni no!”

Esiste un posto dove spesso, nonostante sia praticamente obbligata, non ho proprio voglia di andare.

Benvenuti su Facebook, il regno delle identità in crisi.