A giudicare dai numerosi post di auguri e di buoni propositi che leggo su Facebook e in tutto l’universo web, mi par di capire che un nuovo anno è iniziato e che tutti si aspettano un’infinità di cose. Tutta questa euforia da nuovo anno mi ha sempre incuriosito: cosa, esattamente, vi aspettate che possa magicamente accadere cambiando un numero all’interno di una data? Cosa vi fa pensare che ciò che non è accaduto ieri possa manifestarsi oggi? Davvero l’1 gennaio di ogni anno rappresenta un nuovo inizio? La vita non inizia forse ogni singolo giorno in cui abbiamo la possibilità di fare cose e realizzare desideri? Un po’ marzulliano, lo so.

Forse sono io che non so cogliere la magia del nuovo anno, o forse sono soltanto cinica, ma tant’è, non sento alcuna energia cosmica che mi smuove sinapsi e budella. Detto ciò, anche quest’anno, esattamente come lo scorso, non farò buoni propositi, mi limiterò soltanto ad esprimere ciò che non voglio fare nel 2015:

  • non voglio perdere tempo, mai più. Voglio restare concentrata e fare UNA cosa alla volta. Il multitasking ha perso appeal;
  • non voglio procrastinare come faccio sempre e da sempre. Ho tempo ora di fare una cosa che DEVO fare, la faccio;
  • non voglio più lamentarmi, è una perdita di tempo e perdere tempo non va bene (vedi punto 1);
  • non voglio più dare spazio alla negatività altrui, avvelena;
  • non voglio dare continuamente troppo peso ai soldi. Se non li ho, pace, farò tutto il possibile con quelli che ho;
  • non voglio più urlare con mia figlia, non serve a nulla;
  • non voglio MAI più dire non ce la faccio.

L’unica cosa che mi auguro, e lo auguro a me perché lo voglio per me (e per pochissimi altri), è un anno così:

scintille

 

Voglio scintille.

PS: ho letto svariati post di fine e inizio anno, tanti buoni propositi e tante speranze. Di tutti, quello che mi è mi è piaciuto di più è quello di Daria Bignardi che potete leggere qui: lo trovo concreto e maturo, ma soprattutto, realizzabile.