Se la parola chiave della scorsa settimana è stata “variare”, quella di questa settimana è sicuramente RESISTERE.

Resistere, inteso come tenere duro, sviluppare forza, crederci fino in fondo, è una cosa che nella vita mi crea parecchie difficoltà: da incostante cronica quale sono ho più la tendenza a mollare che a resistere. Succede però che nella vita le cose d’un tratto possono cambiare, succede che puoi improvvisamente desiderare di superare alcuni limiti e spostare l’asticella un pochino più in alto. A me è successo di svegliarmi un giorno con la voglia di muovermi e sudare, con la voglia di sentire i muscoli tirare, di sentirli vivi anche se fanno male. Ho capito immediatamente però che prima di tutto avrei dovuto imparare a resistere, soprattutto a me stessa. Così, insieme a Paola e Simona, abbiamo deciso di lavorare sulla resistenza.

Loro non lo sanno, ma il lavoro per me è stato doppio: resistenza fisica da una parte, resistenza psicologica dall’altra. La seconda decisamente più difficile della prima, perché in ogni momento, specialmente nei primi 20 minuti di attività, il pensiero fisso è “che palle, che fatica, adesso mollo”. Andare oltre quella malefica tentazione, che a volte ti spinge anche a sentire dolori inesistenti, è il passo più difficile da compiere e anche il più importante. Non ho idea di come io sia riuscita a compierlo, credo che anche in questo caso gran parte del merito vada all’istruttore che hai davanti in quel momento e io sono stata parecchio fortunata. Il cammino è ancora lungo, la mia pigrizia è forse più resistente di me, ma sento di essere sulla buona strada.

L’allenamento che più mi ha messo a dura prova la scorsa settimana, è stato NEXT, ossia Natural EXercises Training, un allenamento a corpo libero di tipo funzionale che sviluppa la capacità aerobica, la reattività, la coordinazione neuromuscolare e quindi il tono. Sequenze resistenti e fasi esplosive, secondo una routine strutturata, garantiscono un allenamento completo. Concentratevi un attimo sulle parole RESISTENTI ed ESPLOSIVE e provate a visualizzare i 60 minuti di training. Se nn ci riuscite, vi do un’idea con un paio di video e alcune immagini.

Atletica e tonificazione mescolate insieme per allenare ogni parte del nostro corpo. Lo so che così dice poco, ma vi assicuro che è parecchio impegnativo e al tempo stesso tanto tanto divertente.

resistenza

resistenzaresistenza

L’altro appuntamento settimanale è stato con il mio corso preferito: Kombat. Colpisci, schiva, calcia: un’ora di cardio ad alta intensità per allenare il cuore e scaricare i nervi. A una prima fase di corpo libero, che unisce esercizi di pre-pugilistica a sequenze di colpi a vuoto, segue una fase di combattimento al sacco. Una coreografia fatta di pugni, calci, ginocchiate, gomitate. Tutto a tempo di musica.Si tratta di una lezione molto “istintiva”, adatta a chi vuole faticare, sfogandosi. Lo accennavo già la settimana scorsa, Kombat mi piace perché oltre a farmi sudare come una bestia, mi aiuta a sfogare tutte le tensioni e le energie che altrimenti porterei a casa. Cioè, Kombat mi fa dimagrire e mi aiuta a mantenere l’equilibrio familiare, figo no?

La prossima settimana cercherò di superare un altro mio limite e posso garantirvi già da ora che ci sarà parecchio da ridere.

Cinq, sei, sett, otto… vai di Glam Dance!

Come sempre, un grazie di cuore al team di CrossFit Piacenza.

www.crossfitpiacenza.it