Se mi chiedessero qual è il giorno della settimana che preferisco, non avrei dubbi: il mercoledì. A qualcuno piace il lunedì? Dai su, non scherziamo. Il martedì è un giorno meh e poi lo sanno tutti, di venere e di marte non si arriva e non si parte. E con questo abbiamo escluso anche il venerdì. Il giovedì non è male, ma la stanchezza della settimana inizia a farsi sentire e la pigrizia incombe. Il sabato è il giorno in cui io e lei siamo sole dalle 8 alle 20, a strettissimo contatto, io e tu tu e io, quindi insomma, capite no? E la domenica, beh della domenica ho già scritto qui e le cose non sono cambiate.

Il mercoledì è un giorno meraviglioso, abbastanza distante dal lunedì da farcelo dimenticare e abbastanza vicino al weekend da farci credere che sì, ce la possiamo fare. Questo vale, in generale, per tutti, ma nel mio specifico caso ci sono almeno un paio di motivi per cui il giorno che ho scelto di santificare è il mercoledì: il primo è che il mercoledì è il giorno della nonna, cioè quel giorno della settimana in cui la baby passa il pomeriggio, la sera e la notte a casa della nonna. Questa sana abitudine, instaurata da circa tre anni, da il via ad una serie di piccole libertà che per una donna/mamma/essereumano hanno un gusto unico ed un valore inestimabile. Nel mio caso, disgraziatamente, il giorno della nonna coincide con il giorno del tennis di papà. Ve la faccio semplice:

GIORNO DELLA NONNA + GIORNO DEL TENNIS DI PAPA’ = IO IN CASA DA SOLA

Ve lo riscrivo meglio: IO. IN. CASA. DA. SOLA.

Le prime volte in cui questa drammatica coincidenza si è verificata, una delle mie amiche più care si è subito lanciata in un “allora esci!”, seguito immediatamente da un mio “SEI PAZZA??”. Perché diciamocelo, il bello di uscire sta anche nel lasciare padre e figlia in casa a gestirsi la solita routine cena-dopo cena-nanna, sbaglio?

Una serata solitaria in casa, o anche un pomeriggio, è per una donna che è anche mamma un momento magico e impagabile, nel quale si ha la possibilità di riassaporare cose semplici ma ormai dimenticate: il silenzio prima di tutto. Quante di voi ricordano la loro ultima ora di silenzio? (Notti escluse, s’intende.) Quanto vale un’ora di silenzio nella vita di una mamma? Moltissimo, io non la cambierei nemmeno con un’ora di shopping.

Il programma dei miei mercoledì sera non varia quasi mai:

– dalle 19 alle 19.30 preparo la cena e faccio a lui domande di circostanza per capire a che ora uscirà di casa

– dalle 19.30 alle 20 ceno, spesso con piatti che amo e il resto della famiglia schifa

– dalle 20 alle 21 resto immobile sul divano contemplando il soffitto

– alle 21 fingo interesse verso la Tv e spesso finisco su programmi idioti tipo “Il mio grosso grasso matrimonio gipsy”

– alle 22 mollo tutto e mi spalmo nel letto, nel centro del letto, con un libro in mano e le orecchie leggere.

E che lui non si azzardi a tornare prima delle 23!

Allora, mi invidiate? Qualcuna di voi ha la stessa disgraziata fortuna?

credits: Arielle Nadel

credits: Arielle Nadel