Cosa c’è di meglio di copertina divano e libro quando fuori impazza un tempo autunnale? Niente, peccato che sia il 30 di luglio e io sia costretta a stare in casa con felpa e calze!

Però il tempo concilia la lettura, perciò vediamo un po’ cosa ho letto in questo pazzo luglio che ormai tutti chiamano lugliembre:

Stoner di John Williams – Ho sentito parlare di questo libro per mesi, l’ho visto fotografato centinaia di volte su Instagram e ho letto mille recensioni (la più bella qui da Zelda) prima di decidermi a comprarlo, ma credo che l’attesa sia valsa la pena. È un libro che va letto, assolutamente. Sono pagine uniche, scritte da una mano sublime capace di rendere appassionante anche una vita estremamente noiosa. Sì, il professor William Stoner è un uomo abbastanza noioso e banale, la cui vita non ha che pochi angoli illuminati e momenti di felicità tanto rari quanto intensi.  “Faceva il suo dovere all’università come alla fattoria – accuratamente, coscienziosamente, senza piacere né pena.” Nonostante questo continuo galleggiare, questo piegarsi alla vita e alle decisioni altrui senza lottare, Stoner vive la sua vita cercando sempre di fare del suo meglio senza mai perdere la dignità. Scusate, ma credo sia inutile cercare di parlare di questo libro, perché non è la storia in sé che lo rende speciale, a la mano che sta dietro alla storia. Leggetelo, più volte.

Trama in pillole – La vita, punto.

I papà vengono da Marte le mamme da Venere di Alberto Pellai e Barbara Tamborini – Tra i tanti pseudo manuali letti negli ultimi tre anni questo non va tra i peggiori, ma non resterà nella mia memoria neanche come uno dei migliori. Affronta i principali momenti legati all’arrivo di un bambino, dal test di gravidanza fino a svezzamento e capricci fornendo un punto di vista doppio, ossia quello della mamma e quello del papà. Abbastanza divertente e ironico, è un libro che si legge abbastanza in fretta, ma che non invoglia ad arrivare fino alla fine.

Trama in pillole – La vita, dall’inizio alla fine 😉

La settimana enigmistica – Lo so, non è un libro, ma mi ha tenuta occupata tantissimo in quest’ultimo mese. Non mancava mai in casa di mio nonno e ricordo come fosse ieri quanto l’unione dei puntini e le barzellette mi tenessero impegnata. Oggi non leggo le barzellette e non unisco i puntini, faccio tutte le parole crociate, specialmente quelle crittografate, non ho mai imparato a risolvere i rebus e il quesito della Susy non lo faccio perché la Susy mi sta sulle palle da sempre.

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Luglio è anche stato il mese di Valentina Camerini con Il secondo momento migliore, ma quello è il nostro #leggiAMOlo e ve ne parlerò con Valeria tra qualche settimana.

Ora vi lascio, il 13 verticale mi sta bloccando da ieri.

Qui il luglio da leggere di Valeria, lettrice molto più veloce e famelica di me.