Volevo scrivere un post sull’amore tenero e ingenuo di due piccolini che dal primo giorno di nido sono inseparabili, poi ho cambiato idea, un po’ perché mi sono ricordata di averlo già scritto e un po’ perché oggi su Facebook mi hanno fatto innervosire con un post attinente al tema.

In pratica una mamma sfogava il suo disaccordo in merito al fatto che alcuni genitori parlino ai figli utilizzando il termine fidanzato/a nei confronti dell’amichetto/a del cuore. Nel post, indirizzato ad un’altra mamma dello stesso asilo, si sottolineava come praticando questa “solfa idiota” (cit.), la donna stesse facendo sulla figlia più danni di un “plotone di pornodive” (cit.).

Ora, siamo seri? A parte i toni usati e il dito puntato, così forti da rendere vano il tentativo sarcastico di celarli in qualche modo, davvero dire ad una bambina che un altro bambino è il suo fidanzatino crea danni irreparabili e psicosi sessuali nella donna che sarà in futuro? Non saranno forse la nostra malizia e il nostro desiderio nascondere a fare danni?

Mia figlia ha tre anni e mezzo e quando vado a prenderla all’asilo mi viene incontro tenendo la mano di un bellissimo biondino che lei orgogliosamente chiama fidanzato da oltre un anno. La stessa cosa la fa lui che, ogni giorno, le dice quanto sia bella e quanto lui sia innamorato di lei. Non so dove abbiano imparato la parola fidanzato, con tutta probabilità dalle favole di Cenerentola, Biancaneve, La Bella Addormentata nel bosco, La Sirenetta, Rapunzel… devo continuare? La quasi totalità dei libri preferiti da mia figlia racconta di ragazze che si innamorano, gli adulti parlano di amore e di matrimonio, la tv ne parla, perché io non dovrei? Perché dovrei dire a mia figlia che non deve dire fidanzato rivolgendosi al suo amico? Non dobbiamo forse insegnare ai nostri figli che l’amore non ha differenze e limiti?

Alcuni commenti poi si riferivano al fatto che il concetto di fidanzato possa minare l’individualità del bambino che potrebbe sentirsi incompleto o diverso senza accanto la figura del fidanzatino/a. Ditemi, in che modo io, che non ostacolo l’uso del termine e mi sciolgo nel vedere mia figlia così affezionata ad un altro bimbo, lo stesso da due anni, starei minando l’autostima e l’individualità di mia figlia? L’ho chiesto e ho ricevuto risposte vaghe su principi e valori.

Bene, io ci ho pensato a questa cosa e dopo un attenta riflessione, ho da dire due cose:

1. i due nanetti biondi che mi corrono incontro felici e si salutano chiamandosi Momò, hanno definito già da un po’ i ruoli all’interno della coppia, e mia figlia si è accaparrata quello della stronza, ruolo che, come tutti sappiamo, nel 99% delle coppie spetta alla donna. Lasciate dunque che vi tranquillizzi, l’individualità di mia figlia non corre grossi pericoli;

2. educare un figlio è la cosa più difficile di questo mondo, un percorso costellato di errori e tentativi, per questo bisogna prestare la massima attenzione possibile a ciò che facciamo o diciamo, però, a un certo punto, anche basta con le seghe mentali!

Take it easy!

fidanzato