Eccoci al secondo appuntamento con la rubrica LeggiAMOlo, dove io e Valeria vi raccontiamo il nostro personale punto di vista su un libro. Questo mese il libro scelto è La Collina, di Andrea Delogu e Andrea Cedrola, edito da Fandango Libri.

collina4-260x260Parlare de La Collina è una delle cose più difficili che mi sia trovata a fare nelle ultime settimane. Perché, vi chiederete?

Perché La Collina non è un romanzo come gli altri e leggerlo per me è stata un’esperienza carica di emozioni, una di quelle che ti lasciano spossata, senza energie. La Collina è prima di tutto un romanzo, ma basato una storia vera, su un vita vera, anzi, su migliaia di vite. È uno spaccato crudo e realistico della società degli anni ’70-’80, gli anni in cui le lotte per l’indipendenza e l’affermazione dei propri diritti hanno portato alla mancanza di certezze, di punti saldi a cui appoggiarsi, all’erosione della forza interiore di individui momentaneamente smarriti e incapaci di riconoscere la propria strada.

La Collina racconta la storia di Andrea Delogu, nel libro Valentina, nata e cresciuta a San Patrignano, dove i genitori lottavano duramente per liberarsi dalla droga. Per anni ha vissuto in questa comunità di recupero con 2.000 persone, tutte sottomesse al potere di un capo supremo, un dio per molti di loro, che come un dio decideva ogni cosa. Anche l’amore comandava Riccardo, questo il nome dato a Vincenzo Muccioli nel libro, figura controversa che ben presto perde il controllo sulla sua volontà e sul suo potere, cadendo preda di un delirio di onnipotenza che lo ha portato poi al centro di scandali e processi di cui tutti abbiamo sentito parlare.

Quello che Andrea Delogu ha scritto con lo sceneggiatore Andrea Cedrola, è un concentrato di verità e di emozioni dove amore, violenza e sete di giustizia si mischiano perfettamente lasciando il lettore quasi frustrato dall’impossibilità di prendere parte alla scena per poter cambiare il corso della storia. Le punizioni descritte, atroci e sanguinose, sono così reali da sentire il rumore dei colpi o il freddo sulla pelle nuda.

Mi ci sono volute due settimane prima di riuscire a scrivere qualcosa su questo romanzo, prima di capire quale fosse l’effetto avuto su di me e quale fosse il suo scopo. Quello che ho capito, è che La Collina è un romanzo che parla di liberazione.

Liberazione dalla droga per le migliaia di giovani che con le loro famiglie hanno lottato per una vita migliore; liberazione dalla comunità, ambiente tanto accogliente quanto ostile e pericoloso, per una famiglia che si è messa in gioco al 100% per salvarsi e per crescere una bambina nel migliore dei modi possibili. E poi, La Collina è il romanzo di liberazione di Andrea, che dopo tanti anni ha trovato il modo e il coraggio di raccontare la sua storia così come lei l’ha vissuta, di raccontare quel posto che per lei era casa, nonostante tutto.

Non so se sono riuscita ad esprimere tutto quello che volevo e se le mie parole vi abbiano fatto venire voglia di leggere il libro, ma so che per me è stata un’esperienza unica, vera. 

Vi invito a leggere la recensione di Valeria che, a differenza della mia, è una recensione in piena regola. Brava Valeria!

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Ed ora, amici, siete pronti a scoprire qual è il prossimo libro protagonista di LeggiAMOlo? Il titolo è curioso ed è questo che ci ha attirato: L’imprevedibile viaggio di Harold Fry, di Rachel Joyce. Chi si unisce a noi?