“Sai mamma, oggi ho passato una bellissima giornata a Cremona dove la mia amica Domitilla ha presentato il suo libro. Domitilla è una persona molto positiva, una di quella da cui ti sembra sempre di imparare qualcosa, anche a sorridere!”

“Bene, che bello! Di cosa parla il libro? È un romanzo d’amore? È tipo Daniel Steel?”

“No mamma, direi di no. Parla di networking.”

“Ahhh…fa ridere?”

“Mah, sì, anche. Mamma, ma lo sai cos’è il networking?”

“Ehm…è una roba di internet?”

“Dunque mamma, il networking è…networking significa creare relazioni e… Facciamo così mamma, raccontami quello che hai fatto oggi.”

“Oggi ho fatto il giro di tutte le mie amiche a cui avevo chiesto di raccogliere tutti gli abiti vecchi che hanno e li ho portati ai centro di accoglienza per i poveri. Una volta li, ho conosciuto una famiglia con due bambini piccoli a cui ho promesso di portare alcuni giochi. Mi hanno raccontato un po’ la loro storia e visto che il papà fa l’imbianchino, l’ho messo subito in contatto con un mio amico che potrebbe aver bisogno. Poi ho accompagnato la mia amica dal dottore per il ginocchio e già che ero li mi sono fatta visitare anch’io, non si sa mai. Poi siamo andate a pranzo in questo posticino nuovo tanto carino aperto dalla figlia di una mia amica: siamo state bene, devi andarci qualche volta con le tue amiche, così le fate un po’ di pubblicità! Ah, poi mi ha telefonato mia cugina per dirmi che passerà da Piacenza giovedì, così le ho proposto di fermarsi qui a dormire. Vieni anche tu a cena così ti fai raccontare di quel nuovo progetto messo in piedi da sua nipote, magari ti è utile! Ah, mentre cucinavo ho pensato un po’ a quell’idea che tuo marito ha avuto l’altro giorno e mi sono ricordata di un articolo che ho letto dalla parrucchiera qualche settimana fa, così sono uscita e sono andata dalla parrucchiera a cercarlo. Ce l’ho qui, domani te lo do!”

“Ecco mamma, il networking è quello che tu fai ogni giorno da 50 anni, però fatto anche online. Hai capito?”

“Si, ma cos’è l’online?”

“Ciao mamma, riposati, ti chiamo domani.”

Ecco come ho spiegato a mia madre Due gradi e mezzo di separazione (Sperling & Kupfer), il libro di Domitilla Ferrari , mia guru da ormai più di un anno e donna di grande ispirazione. Il libro l’ho divorato, sottolineato e riempito di post-it; per ogni post-it ho pensato ad un esercizio nel quale cimentarmi per mettermi alla prova e imparare. Vi va di seguirmi in questa cosa?

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