Se vi state chiedendo come mai non avete ricevuto i miei auguri di Natale, sappiate che è perché non ve li ho fatti. Lo stesso vale per chiunque si stia chiedendo come mai non ha ricevuto un mio regalo: non ne ho fatti, semplice.

Non mi piace il Natale, da sempre, e non ne ho mai fatto mistero. Per anni ho sentito l’obbligo di mandare decine e decine di sms di auguri, così come di acquistare regali inutili per amici, parenti, fidanzato, colleghi e conoscenti. Per anni ho cercato di farmi piacere questi giorni di confusione in cui le persone sembrano prese da una frenesia stupida e totalmente inutile. Per anni ho risposto con finto trasporto agli auguri di persone che per tutto il resto dell’anno neanche mi cagano e a Natale sembrano ritrovare amicizie sacre e perdute. Basta.

Basta con le messe di mezzanotte che sono soltanto sfilate di scarpe, borse e cappotti nuovi. Basta con l’ostentazione di pacchetti e pacchettini. Basta con gli odiosi “ma non riusciamo a vederci per un brindisi prima di Natale?”. No, non ci vedremo, esattamente come non ci vediamo per il resto dell’anno.

Non sono il Grinch, anch’io da piccola ho creduto a Babbo Natale e quest’anno ho cercato di far vivere a mia figlia lo stesso stupore e la stessa magia che sentivo io da piccola, ma temo che più del mio impegno abbiano prevalso i pacchetti regalo e le carte scintillanti e colorate da strappare. Abbiamo fatto l’albero insieme e scritto la letterina al signore barbuto, l’ho fatto per lei, mi sono impegnata per non negarle quel qualcosa di emozionante e magico che io non riesco più a trovare. A me il Natale non piace perché più di tutto non mi piace il senso che gli abbiamo dato.

Quanti di voi lo vivono come realmente andrebbe vissuto? Ditemi, vi prego, perché vi piace il Natale?

Natale