I bambini si ammalano sempre nel weekend.

Non è sempre vero, si ammalano anche a tre giorni dalla recita di Natale, nel periodo dell’anno in cui tutta la famiglia lavora a ritmi serratissimi e lo stesso giorno in cui ad una amica hai detto “non posso permettere che si ammali e perda l’asilo, non prima del 25 almeno!”. Ecco fatto, il termometro segna 38.

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Volere è potere.

Certo, decidi che vuoi una cosa e ti impegni per ottenerla, facile no? Decido di affidarmi ad una nutrizionista, di dire finalmente addio a quei 7 kg di troppo e di rinunciare ai dolci fino a Natale. Due giorni aver preso questa coraggiosa decisione, mi chiamano per un lavoro: è un negozio di cioccolato. Volli, fortissimamente volli? Ecchecazzo!

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Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi.

Nella mia agenda un post it vaga solitario e sperduto da febbraio: telefonare concessionario per seconda chiave auto. Ha attraversato con me la fredda primavera, si è abbronzato sotto il sole di luglio, si è meravigliato della pioggia di novembre e ha affrontato queste mattine di gelo. Oggi, è deceduto nel cestino della carta straccia. Avrebbe scartato con noi i pacchi di Natale se la serratura della macchina questa mattina non fosse impazzita per il gelo chiudendo dentro Anita ben legata al suo seggiolino. Mentre noi in pieno allarme la incitavamo a giocare con la sicura mostrandole come tirarla verso l’alto, lei tutta sorridente cantava Il gatto puzzolone e puliva il finestrino per vederci meglio. Brava amore, adesso che è tutto pulito prendi quel pistolino li e sollevalo. E lei sorridente diceva sempre si e continuava a cantare. Non fossimo stati al gelo e completamente in preda al panico, la scena era parecchio divertente: io sorridente e accondiscendente la incitavo ad imitarmi facendo versi che neanche al gioco dei mimi, lui che ringraziamo dio non abitiamo in America e non possediamo armi altrimenti non avrebbe esitato a sparare al finestrino, e lei con sorriso quasi ebete che ci perculava dall’interno. Il lampo di genio comunque l’ha avuto lei, dall’alto dei suoi 3 anni: ha semplicemente abbassato il finestrino e tutto si è risolto per il meglio. Certo, a lui è rimasta la voglia di sparare, ma quella è una roba da uomini che centra con l’estensione del pene e robe simili.

E voi, tutto bene??