Scena 1 – interno giorno

Anita intinge distrattamente la sua solita carrettata di Pan di Stelle nel latte e guarda i cartoni animati su Rai YoYo. Inizia la pubblicità e la piccola improvvisamente si risveglia: la musica degli spot è più alta rispetto al volume dei cartoni, le immagini sono veloci, molto colorate e i giochi sembrano tutti bellissimi. Bambine poco più grandi di lei indossano scarpe con i brillantini, si attaccano ciocche colorate nei capelli e cullano bambolotti e animali di pezza di ogni tipo. Anita, in piena fibrillazione, inizia ad indicare lo schermo attaccando l’ormai consueta tiritera “mamma quando sarò più glande mi complelai questo/mamma Babbo Natale mi poltelà il CiccioBello Bua, me l’ha detto la nonna (e sono cazzi della nonna)/mamma io voio quetta cullina bellissima per le bambole/mamma poi tu quetto me lo compri?”. Io rimango spesso in silenzio e quando rispondo lo faccio rimandando tutto al quando sarai più grande.

Scena 2 – interno sera

Anita si agita sulla sedia mangiando svogliatamente la sua minestrina e guarda i cartoni animati su Rai YoYo. Inizia la pubblicità e immediatamente attacca la tiritera della mattina. Io rimando al quando sarai più grande oppure scarico il barile sulla povera Santa Lucia che secondo me ogni volta che deve consegnare una Winx ringrazia il signore di essere cieca.

Prima di iniziare la polemica mi autodenuncio e faccio ammenda: non dovrei far guardare troppa televisione ad Anita e soprattutto non mentre si mangia. In linea generale sono d’accordo con voi, ma io sono prima di tutto per la sopravvivenza e ci sono momenti in cui la tv mi evita di raggiungere una certa Annamaria nella sua stanzetta in quel di Padova.

Detto questo, mi parte la polemica: ho studiato la pubblicità, per un po’ ci ho lavorato e ne conosco le dinamiche e i meccanismi. La pubblicità, che la si ami o la si odii, purtroppo ci vuole e tutti abbiamo imparato a conviverci. Quello che mi chiedo è: non sarebbe il caso di limitare un pochino il quantitativo di spot trasmesso tra un cartone animato e l’altro? È giusto bombardare così tanto le menti dei più piccoli perché influenzino gli acquisti dei genitori? E poi, c’è veramente bisogno di una così ampia varietà di giocattoli? Cioè, per fare un esempio, il coniglietto Milky a 89€  chi se lo compra? E il pony Toffee? Davvero vogliamo comprare ai nostri figli un coniglietto finto che si spaventa e va coccolato? Non sarebbe un po’ più divertente e un po’ più economico portare i pargoli in una vera fattoria e fare merenda insieme con coppa e salame?

Il conoglietto Milky costa 'solo' 89€

Il conoglietto Milky costa ‘solo’ 89€

Comunque, sto divagando. Il punto è: Rai YoYo, tu che ci aiuti nella giornata con i nostri figli, tu che hai portato Peppa Pig nelle nostre vite e hai reso ogni mamma più cicciotta perché adesso siamo tutte Mamma Pig, tu che ci hai trapanato il cervello con Chicchi Cocco la posta di YoYo, non potresti trovare il modo per essere un pochino più educativa e un po’ meno commerciale? Non potresti distinguerti un pochino dalla massa e metterti al fianco di noi genitori nell’eterna lotta tra il bene e il male, tra il consumismo più sfrenato e il divieto all’acquisto di qualsiasi gioco in più e senza fini pedagogici? Non ti chiedo di rinunciare alla pubblicità, ma ultimamente ne stai passando davvero troppa. Non mi sono presa la briga di cronometrare la durata degli intermezzi pubblicitari, ma non mi stupirei se fosse pari alla metà del tempo di trasmissione dei cartoni animati, o superiore.

Lo so che è pura utopia che la tv cambi il proprio ruolo, ma sono dell’idea che chi pretende di fare un tv per bambini debba mettersi dalla parte dei genitori e accorgersi di quanto è difficile far capire ad una bambina di tre anni che non può avere tutto quello che vede e che non tutto è necessario; noi genitori ci proviamo ogni giorno, ma è un lavoro quasi impossibile se non siamo supportati dall’esterno, se tutto ci rema contro.

Non c’è praticamente nulla che si possa fare per cambiare le cose, salvo forse il decidere da un giorno all’altro di non guardare più Rai YoYo. È davvero questa l’unica soluzione?

P.S. per la cronaca, mia figlia riceverà da Santa Lucia un passeggino carrozzina per bambole, mentre Babbo Natale le porterà il tanto desiderato Cicciobello Bua, trovato in offerta a 49€ contro i 79€ a cui viene regolarmente venduto. 79€ per una bambola di plastica a cui provare la febbre, ci rendiamo conto??