Mamma ti amo, devo stare un po’ da sola.

Mamma ti amo, non mi voglio sentire legata.

Rivedo e ri-arrangio il testo di Elio per descrivere quello che sta succedendo tra me e la piccola. Stiamo attraversando una profonda fase di amore/odio: cinque minuti di amore – cinque minuti di odio – cinque minuti di amore – cinque minuti di odio e via così fino a sera. Nei giorni più fortunati le fasi durano 15 minuti ciascuna e la giornata scorre abbastanza serenamente, ma sono casi rari sui quali non faccio affidamento. Per la gran parte della settimana la nostra quotidianità è questa:

ore 7.30 – la sveglio con piccoli bacini sul nasino e sulle guance a cui lei risponde con una serie di mugugni e lamenti acuti che culminano in un VAI VIA! Io me ne vado e lei dopo 30 secondi attacca con mammaaaa… mamminaaaa… vuolo andare in blaccio… mammaaa mi fai le coccoleee…

ore 8.00 – facciamo colazione tenendoci per mano, almeno fino al momento in cui le chiedo se deve fare pipì, poi è tutto un sei butta, vai via, il mio papà è più bravo, vado via da sola, NO!

dalle ore 16 alle ore 21 – mamma giochi con me? mamma non si fa così, vai via! mammina disegniamo? sei butta e monella! mamma mi abblacci? nnnnno, io non le vuole le coccole! mamma sei il mio amore! sei butta, vado a compelale un’altla mamma! 

Ditemi, è lei che è borderline o sono tutte così?

mamma ti amo