Il condominio mi odia, è certo. Perché il condominio mi odia? Perché io scrivo cartelli.

E perché odiano i miei cartelli? Perché i miei cartelli chiedono cooperazione e dicono la verità.

Noi abitiamo in una piccola palazzina di due piani dove per ora sono occupati soltanto cinque appartamenti. Siamo in pochi e andare d’accordo dovrebbe essere semplice, o almeno così credevo. Quando si è in così pochi e la palazzina ha ancora vagamente l’aspetto di un cantiere, mantenere ordine e pulizia è difficile. Qui vige la teoria del me ne fotto, ci penserà qualcun altro. Indovinate un po’ chi è quel qualcun altro? Io e lui. Io sono quella dei cartelli.

Il primo è arrivato qualche mese fa:

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Credevo non fosse necessario visto che un anno fa attaccai l’apposito adesivo “si prega di chiudere la porta”, ma evidentemente è troppo piccolo e i miei vicini faticano a leggere. Perché chiudere la porta d’ingresso del palazzo non è mica una cosa così scontata, non tutti sanno che se resta aperta può entrare chiunque! Non è cosa così risaputa nemmeno che con la porta aperta entrano polvere e sporco dalla strada, entrano gli insetti ed entra pure il freddo. Insomma, sono cose che vanno spiegate! Il dubbio di non essere stata chiara però mi rimane, perché almeno una volta al giorno la porta la trovo aperta, ma non aperta appena appena, tipo socchiusa, proprio spalancata! Ora, cosa devo fare? Metto un altro cartello? Li seguo e bacchetto chi non chiude o aspetto che mi saltino i nervi e mi metto a urlare come una pazza sulle scale? Non so, ditemi voi.

Il secondo è fresco di questa mattina. Da qualche mese mi occupo da sola della pulizia delle scale: niente di che, giusto scopa e straccio per non portare in casa terra e polvere che, considerando la strada ancora non asfaltata, si producono in quantità industriali. Mentre faccio avanti e indietro i due piani di scale sento i movimenti dietro le porte e avverto sulla schiena gli sguardi da dietro gli spioncini. A volte le porte si aprono, occhi curiosi controllano cosa sta succedendo e poi via, due giri di chiave e tutti in casa. Metti che qualcuno chieda chi pulisce le scale, tutti possono rispondere io non c’ero e se c’ero dormivo. La prima volta ho fatto finta di niente, la seconda anche, la terza mi sono rotta le palle e ho fatto un cartello!

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Mi chiameranno la matta dei cartelli, mi prenderanno in giro e continueranno a restare chiusi dietro le loro porte.

Queste cose succedono solo qui o sono atteggiamenti diffusi?

PS. che voi sappiate, Olindo e Rosa hanno mai scritto cartelli?