Il blog ha un nuovo look!
Ormai se ne è accorto anche chi mi legge soltanto una volta ogni tanto o anche chi non presta parecchia attenzione a certe cose, per fretta o per indole personale. 
In tanti, soprattuto in famiglia, mi hanno chiesto come mai ho dedicato tanto tempo ed impegno al restyling del blog, come mai ne sentissi il bisogno.
Il cambio di look del blog serve a segnare con maggiore forza un cambio di passo avvenuto con l’inizio dell’anno, un po’ come il taglio di capelli che ci da la spinta per ripartire dopo un periodo nero.
Il mio periodo si è chiuso il 31 dicembre 2012. Si è chiuso perché io ho voluto chiuderlo, mi sono detta che era davvero arrivato il momento di prendere in mano la mia vita e portarla dove io voglio.
Ho fortemente voluto questo cambio, dentro e fuori di me, blog compreso. Sentivo il bisogno di creare qualcosa di nuovo in cui investire tutte le energie che fino ad ora ho sprecato.
Avrei potuto fare un altro figlio, però, anche no. Il blog è il mio secondo figlio, la mia creatura che giorno dopo giorno diventa sempre più centrale, sempre meno hobby e sempre più lavoro.
Nuove opportunità sono arrivate grazie al blog, e grazie alla mia faccia di c**o. 
La mia vita sta cambiando e per prima sto cambiando io. Sto seguendo le mie inclinazioni e i miei desideri, lavoro ogni giorno per imparare cose nuove e migliorarmi, con un impegno che mai ho investito in 33 anni di vita. 
Il punto di svolta è stato un pranzo veloce con questa persona qui. Sono tornata a casa da quel giro a Milano con un’energia nuova e con una pizza pesantissima sullo stomaco. Questa donna, con quel sorriso e quella voce rassicurante che si ritrova, mi ha fatto finalmente capire che io, donna incostante, pasticciona e pigra, ce la posso fare. Si ok, me l’hanno sempre detto in tanti, ma quando sono mamma, papà, fratello e moroso a dirtelo, lo prendi sempre un po’ così, come se loro fossero obbligati a volerti bene e a credere in te. E’ quando te lo dice una persona che ti conosce da meno di mezz’ora che la cosa cambia, perché vuol dire che la tua energia passa davvero, che le tue capacità e le tue forze si sentono sul serio e che sei soltanto tu a non riconoscerle. 

A breve vi parlerò di tante cose che mi stanno capitando, di incontri casuali che nascondono sorprese e potenzialità inaspettate, curiosità che nascono dal nulla e mi portano verso strade che, chi mi sta intorno, si mette a ridere al solo pensiero che io possa percorrerle. Nonostante il mondo, il nostro paese in particolare, stia lentamente scivolando verso il baratro, io mi sento eccezionalmente positiva e in fermento. Se chi mi rappresenta fa schifo, mica devo fare schifo anch’io, no? In termini generali credo in quello che ho scritto lunedì su Facebook, the worst is yet to come, nel mio piccolo invece, ho buone prospettive per il futuro (cit.).