La mia vita in questi giorni si può raccontare per proverbi, e la cosa ha anche un certo fascino.

Gallina vecchia fa buon brodo.

Non ci girerò intorno: mi sono venuti i capelli bianchi.
Alla vigilia di quello che si prospetta essere il Natale più austero ed economicamente misero degli ultimi 30 anni, mi sono venuti i capelli bianchi. 
Ma tanti, mica due. La maggior parte di loro si è radunata sul lato destro della frangia, che non c’è ok, ma è per farvi capire la posizione senza usare parietale, occipitale e tutti quei termini che vi costringerebbero ad una ricerca su Google per verificarne la posizione. Ok, bastava dire ‘sulla parte frontale destra’Comunque, il punto è che ci sono. Un po’ li davanti, in un bel ciuffo stile Sig. Sheffield, e in po’ sui lati. Insomma, sto invecchiando e quel che è peggio, è che ultimamente il brodo mi sembra di non farlo per niente buono. Non concludo nulla, disperdo energie, tutto quello che faccio non è perfetto, è alquanto approssimativo, sono stanca, sfibrata. 
Faccio un brodo annacquato, ecco.


Non rimandare a domani quello che potresti fare oggi.

Faccio tutto, tranne quello che dovrei realmente fare. Sono impegnatissima in questo periodo, corro di qua e di la, faccio un sacco di cose, butto giù un sacco di idee, cucino, faccio calendari dell’avvento ritagliando cartoncini, organizzo il regalo per le maestre dell’asilo, lavoro, scrivo un sacco di post, vado in palestra e pensate un po’, mi sono pure depilata, un attimo fa!
Tra tutte queste cose però, non c’è l’unica che dovrei realmente fare. Non ve lo posso dire cos’è, ma vi posso dire che non la sto facendo nonostante il momento per farla sia questo. Il treno è qui, ora, e io perdo tempo a depilarmi!

Non tutto il male viene per nuocere.

Sto male. Domenica ho lavorato con -10° e ora sto male. Ho evitato per un soffio l’ipotermia e i geloni alle mani, ma non mi sono risparmiata il raffreddore, la tosse, la sinusite e il mal di gola. Sono così intasata che per la prima volta in vita mia russo. Ho perennemente la bocca aperta, ma stavolta non per mangiare. Ecco il lato positivo della cosa, sono così intasata che non riesco a mangiare indi, potrei, forse, dimagrire un po’. 
Facendo colazione stamattina mi sono trovata di fronte ad una scelta importante, una di quelle che ti possono cambiare la vita: mangiare o soffocare? Si perché se mangio ho la bocca occupata e considerando che le narici sono chiuse, da dove passa l’aria?? 
No, non ho ancora imparato a respirare da li. E neanche da li.

Non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te

E’ un concetto molto semplice, forse il più semplice, ma troppo spesso ce ne dimentichiamo. In questi giorni di raffreddore e di sinusite, in cui la testa sembra costantemente trattenuta tra le fauci di una morsa e il cocktail assassino di medicine che prendi non da effetti, le provi tutte, anche le cose che ormai fai a lei con leggerezza. Mi sono auto-inflitta svariati lavaggi e un paio di aspirazioni nasali. Dopo aver implorato pietà al mio carnefice, cioè me stessa, ho chiesto scusa a lei. Sono torture medievali, quelle robe non troppo dolorose ma così fastidiose da farti pensare ‘se continua muoio’.

Per abbellire bisogna soffrire.

Come ho scritto sopra, mi sono depilata. Evento raro di questi tempi, anche perché è inverno e con il lavoro che faccio uno strato in più può fare comodo.
Comunque l’ho fatto, e mi sono pure comprata un depilatore tecnologico che funziona anche sotto l’acqua. Dopo aver consumato più acqua di una famiglia di 6 persone ed essermi abbassata la pressione a livelli da ricovero per il troppo calore, sono giunta ad una conclusione: Dio ci ha fatto partorire solo perché un giorno potessimo affrontare il Silk Epil.


PS. vi ricordate vero di votarmi al contest di Grazia???
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